Pensieri sparsi e ordinati, riflessioni serie e semiserie, speculazioni pratiche e metafisiche sul variegato universo del gioco e sullo scombinato mondo dei giocatori.
martedì 30 marzo 2010
Dizionario ludico: Il gioco di trattativa
lunedì 15 marzo 2010
Di ritorno
venerdì 12 marzo 2010
Breve pausa
giovedì 11 marzo 2010
I miei progetti
Stato: Buona parte dei pezzi montati (mancano solo un paio di carri e un po' di cavalleria pesante), ma tutti da reimbasettare sulle basette magnetiche GF9. Nulla è stato ancora dipinto.
Obiettivo: Avere un esercito da 1.500 punti imbasettato e dipinto prima della fine dell'anno.
Commenti iniziali: E' il mio progetto principale. Punto. E per di più sono pure indietro! Devo evitare di accumulare altro lavoro che mi distolga da questo, e non sarà un compito facile anche perchè le miniature da fare - pur se in maniera rapida - sono davvero tante.
Stato: Ancora nulla di montato.
Obiettivo: Avere un esercito da 1.500 punti montato prima della fine dell'anno.
Commenti iniziali: Questo esercito vedrà la luce tra un bel po', sia perchè ancora non ho deciso quale deve essere sia perchè lo devo cominciare da zero. Se scegliessi Rohan avrei già buona parte dei pezzi, mentre per gli Elfi dovrei comprare qualcosa delle nuove scatole che sono davvero notevoli.
Stato: Due squadre completate. Le prossime sessioni saranno: armi d'appoggio, guardie d'assalto e personaggi speciali, veicoli (blindato "Dona Maria" e carro armato "Don Pepe".
Obiettivo: Riuscire ad avere pronte due-tre squadre con relative armi d'appoggio ed almeno un veicolo entro l'inizio dell'estate.
Commenti iniziali: E' il progetto al quale mi sto dedicando in questi giorni, come avrete visto sui blog di Zerloon e di Gnotta. Fortunatamente il numero di miniature da dipingere è molto ridotto e le ho quasi tutte (mi mancano solo delle armi d'appoggio e un veicolo corazzato). Spero che la semplicità dei colori da dare mi permetta di completarlo con rapidità per tornare a dedicarmi agli altri progetti... lo saprò a breve, visto che sto finendo di preparare il primo blocco di soldati!
Stato: Equipaggio completato. Nave da completare (mancano le alberature, gli armamenti e il timone), anche se ha già ricevuto una prima passata di colori di base.
Obiettivo: Riuscire a completare la nave prima della fine dell'estate.
Commenti iniziali: Della mia adorata Rosenfalke forse avrete già sentito parlare su queste pagine e di sicuro avete fatto conoscenza con il suo equipaggio. Non mi ci dovrebbe voler molto per terminarlo: prevedo un paio di sessioni di lavoro per terminare la pitturazione della nave e un altro paio per finire di armarla. E' un progetto che porterò avanti nelle serate libere.
Stato: Alcune unità già montate (compreso il mitico Carro a Vapore!), ma comunque da reimbasettare sulle basette magnetiche GF9.
Obiettivo: Avere un esercito da 1.500 punti montato prima della fine dell'anno.
Commenti iniziali: Per fortuna avevo già un bel po' di pezzi da parte e ho comprato relativamente poco, perchè questo progetto al quale comunque tengo sta finendo inevitabilmente in secondo piano. Spero quantomeno di finire la fase di assemblaggio, perchè il look della soldataglia imperiale mi piace da morire!
Progetto Omega: Matrimonio
Priorità: Suprema (ho la mia Lei che mi guata da dietro le spalle...)
Stato: PANICO!!! DOBBIAMO FARE TUTTO!!!
Obiettivo: Arrivare vivi a metà settembre e poi godersi il viaggio di nozze in Scozia (compreso il negozio Games Workshop di Edimburgo... *grin*)
Commenti iniziali (e finali): Aiuto...
Solo il futuro potrà dirlo...
venerdì 5 marzo 2010
Il wargame storico non esiste
mercoledì 3 marzo 2010
Doppia comunicazione di servizio
venerdì 26 febbraio 2010
I giochi sottolio
Qualche anno fa, trovandomi al Palazzo delle Esposizioni di Roma per vedere una bellissima mostra sul futurismo, mi sono imbattuto in una mini-mostra di alcuni artisti contemporanei. Ora, ammetto di non essere un grande estimatore dell'arte più recente, ma un'opera in particolare mi ha colpito: i “libri sottolio”, una serie di volumi dei generi più disparati ben chiusi in barattoli ermetici e mai letti. Nella nostra vita, insomma, ci troviamo spesso ad acquistare libri che – vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza di tempo, vuoi anche perchè sono stati comprati solo per fare un po' “bella figura” – finiamo con il non leggere mai.
Certo, quei poveri libri in barattolo erano una denuncia contro l'atteggiamento un po' ipocrita di chi vuole darsi arie da intellettuale solo dando sfoggio della propria supposta cultura, ma anche i giocatori cadono vittima di questa trappola, pur se in perfetta buona fede. Al di là di coloro (e ce ne sono...) che si limitano a collezionare scatole su scatole di giochi senza avere fin dall'inizio la minima intenzioni di aprirle, chi di noi non si è infatti trovato con dei “cadaveri ludici” nel proprio armadio?
Ogni gioco può finire sottolio. Non importa con quanto entusiasmo abbiate atteso la sua uscita, non importa se si tratta del gioco più semplice e rapido o del classico mastodonte che richiede almeno un'ora di preparazione per iniziare una partita, non importa se richiede delle condizioni particolari per essere giocato (un certo numero di giocatori, una certa disposizione mentale, una certa congiunzione astrale...) o se addirittura funziona anche in solitario. Nessun titolo è al sicuro e anche i giochi che adesso aprite quasi ogni settimana un domani potrebbero perdere il vostro interesse ed essere “superati” dall'ultima novità.
E allora eccole quelle scatole, alcune consunte altre nuovissime, ferme a prendere polvere sui vostri scaffali e relegate al rango di colorati (e costosi) soprammobili.
Chi vi scrive ne ha diversi in salotto, soprattutto titoli di generi “difficili”, come i wargames dedicati ai periodi storici meno conosciuti o le vecchie glorie che ritengo essere dei titoli stupendi ma che sono note a una decina di persone o poco più (nessuna delle quali vive in questo continente...). Ogni tanto mi capita di guardarli e vengo colto da un vago senso di rimpianto... non tanto per i soldi spesi nel loro acquisto (tanto ormai...) ma per la mancata soddisfazione ludica che non potranno mai darmi.
E allora mi scopro a riaprirli, a toglierli dai loro “barattoli”, a leggerne nuovamente il regolamento e magari anche a prepararli per una partita che non verrà mai giocata.
Ecco così che il gioco trascende dalla sua funzione, riuscendo a darci un divertimento pur non essendo realmente giocato. E' il gioco dei giochi, un'attività ludica mentale che prescinde da una concreta attività ludica fisica e che ci porta a fantasticare su quella che potrebbe essere una partita perfetta ad un gioco perfetto con avversari perfetti.
Può sembrarvi paradossale, ma a volte i giochi migliori sono proprio quelli che non vengono mai giocati.