Pensieri sparsi e ordinati, riflessioni serie e semiserie, speculazioni pratiche e metafisiche sul variegato universo del gioco e sullo scombinato mondo dei giocatori.
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venerdì 23 settembre 2011
L'equivalente del porno per un wargamer
Ovvero, due prestiti dalla collezione paterna, casualmente molto utili per il Progetto A e il Progetto C. Me li sto divorando, trattenendo la bava e cercando (inutilmente) di mantenere un po' di contegno.
E' bello avere per padre un wargamer ancora più maniacale di me! ^__^
PS: Sì, Gnotta, questi libri sono davvero belli!
giovedì 21 luglio 2011
Progetto C: Si alza la nebbia!
Mi sa che sono stato troppo buono con gli indizi, oppure Gnotta conosce troppo bene me e le mie fissazioni. Fatto sta che mi ha tanato subito e ha indovinato al primo colpo la natura del Progetto C. E' questo signore qua, che tra l'altro avete già visto su queste pagine...
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| Testa Tonda a chi? |
Guerra.
Civile.
Inglese.
Gli indizi c'erano tutti. Le due isole (Inghilterra e Irlanda), il "bordo della collina" (in inglese, "edge" e "hill", ossia Edgehill, la prima battaglia della guerra combattuta nel 1642), il "nuovo modello di army building" (sempre in inglese, "new model army building", che ci riporta al New Model Army, l'iperaddestrata armata parlamentare che fu determinante per l'esito finale del conflitto), la C che è l'iniziale dei due protagonisti principali (Oliver Cromwell e Re Carlo I). Ma penso che più di tutti abbia aiutato, anche se l'ipotesi il buon Gnotta l'aveva già avanzata prima, vedere in casa mia lo scatolone del "Battalia Starter Army" della Warlord Games.
Detto ciò, avrete capito che la scala da me prescelta sarà il 28mm, con le ottime miniature della Warlord rinforzate con qualche innesto degli altrettanto eccellenti pezzi della Perry. Il regolamento in base al quale ho organizzato la realizzazione delle armate è Warhammer: English Civil War, probabilmente non il miglior manuale in circolazione in quanto a realismo simulativo ma pur sempre un gioco veloce, dinamico e soprattutto basato sulle ben note meccaniche di Warhammer in quella che fu probabilmente la sua migliore incarnazione, ossia la quarta edizione con la sua enfasi sulle truppe standard e sulle manovre piuttosto che sugli eroi o sulle cariche spericolate della cavalleria.
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| Picche di quattro-cinque metri e moschetti a miccia. Che altro gli volete dire? |
Perché proprio la Guerra Civile Inglese, vi chiederete. Primo, il periodo e le tattiche impiegate mi piacciono molto: l'interazione tra reggimenti di picchieri, "ali" di moschettieri, cavalleria che avanza al trotto sparando con le pistole a ruota, dragoni che smontano da cavallo in posizioni rischiosissime e si mettono a sparare a due passi dalla linea del nemico, i pochi cannoni che rischiano sempre di fare il botto... il tutto con colori assurdi, uniformi ai limiti del credibile e un generale atteggiamento da grande partita di rugby collettiva! Secondo, è un conflitto di importanza epocale, del quale poco e male si parla al di fuori delle Isole Britanniche, ma dal quale è derivata la potenza navale britannica, il Commonwealth e anche buona parte della concezione moderna di democrazia. Terzo, pur con tutte le sue contraddizioni e gli innegabili massacri da lui ordinati (cosa del resto comune per qualsiasi comandante militare dell'epoca), la figura di Oliver Cromwell mi ha sempre affascinato (un po' anche colpa del filmone con Richard Harris di cui sopra?), come del resto mi affascinano tutte quelle figure che rappresentano un taglio netto di modernità rispetto all'epoca in cui vivono (e la figura di un certo Piccolo Corso appare all'orizzonte...).
Ad ogni modo, mi piace e questo mi basta. Ho deciso di creare due armate, una parlamentare e una realista, in modo da poter fornire tutto il necessario ai miei compagni di gioco che volessero seguirmi in questa follia.
Come ci riuscirò, visto il mio imbarazzante passato fatto di montagne di pezzi ancora da dipingere e di progetti lasciati a metà ancor prima di iniziare? Il primo passo è stato parlarne qui, su questo blog, di modo da avere lo sprone per non deludere l'impegno che mi sono pubblicamente preso.
Il resto... beh, il resto lo leggerete!
sabato 2 luglio 2011
Progetto C: Le truppe si radunano...
Le strade che portano a casa mia sono affollate di corrieri (e la povera signora Sinclair ha il suo bel daffare con tutti questi pacchi!)... le truppe del Progetto C si stanno ammassando!
Voglio mantenere ancor per un po' il riserbo su questo progetto, ma non all'infinito perché ne riparleremo spesso sul blog. Quello che voglio mettere in pratica è un nuovo modello di army building, basato sulla quantità e sul risparmio di tempo che possono dare un approccio metodico e alcune nuove tecniche di pitturazione. Ovviamente, condividerò con voi le fasi salienti di questo progetto, sperando che ciò mi sproni a portarlo a termine.
La fase per certi versi meno artistica ma per me addirittura più affascinante è quella attuale, ossia il montaggio. Non sarà un lavoro continuativo ed esclusivo, visto che avrò qualche altro piccolo progetto parallelo (anche se nulla che superi le dimensioni di uno skirmish), e di sicuro ci accompagnerà per molto tempo.
Ah, un ultimo indizio all'oggetto di questa mia iniziativa ludico-modellistica (come se non ve ne avessi già dati anche in questi post, pur non dicendovelo...), stavolta relativo al suo nome. Un nome che è puramente bipartisan, poiché C è l'iniziale dei due principali contendenti...
À bientôt!
venerdì 24 giugno 2011
Progetto C: L'Aquila è atterrata!
Con l'arrivo del materiale di lavoro, la fase preparatoria del Progetto C può dirsi conclusa. Ora bisognerà rimboccarsi le maniche e - come diceva qualcuno - "passare alla modalità hardware".
Sono consapevole che se vi dicessi l'entità del Progetto pensereste che sono uscito di senno e che va in contrasto con molte cose che mi ero ripromesso in passato e che avevo anche detto, sia sul blog che a voce. Ma che ci volete fare, l'amore è amore... alla passione non si comanda, anche quando il suo cavallo tira da una parte e quello della ragione tira dall'altra.
Vi confesso che sono anche un po' emozionato.
Mi sento come se fossi sul bordo di una collina, sul procinto di continuare per la mia strada e passare all'altro versante.
Vedremo (e vedrete!) cosa ne verrà fuori...
martedì 14 giugno 2011
Progetto C: Si parte...
Cos'è il Progetto C?
Sorpresa, sorpresa...
Qualche indizio. E' una cosa alla quale tengo MOLTISSIMO. Un vero pet project ludico, una di quelle fissazioni per le quali i miei compagni di giochi mi detestano. Sarà un'impresa lunga, ma non ne saprete molto fino a quando non sarà quasi finita o giù di lì. Mia moglie lo sa e (come sempre) sopporta, ma sa anche che non ne deve fare parola! C'è di mezzo un'isola, o forse due...
Comunque dalle pagine del blog vi terrò aggiornati sui suoi avanzamenti, seppure a modo mio. Per ora diciamo che siamo ancora nella fase preliminare e che conto di iniziare le sperimentazioni del progetto entro questa settimana.
Un'ultima cosa posso assicurarvi. Se tutto va come spero, sarà spettacolare. Promesso.
Keep your Faith in God, but keep your powder dry!
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